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| Tipologia: Danza |
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Ballet Preljocaj (Francia) Larmes Blanches coreografia Angelin Preljocaj musica Johann Sebastian Bach, Claude Balbastre, Henry Purcell con Natacha Grimaud, Ayo Jackson, Yan Giraldou, Bruno Péré - colonna sonora Marc Krief - costumi Annick Goncalves - realizzazione costumi Le Chat Botté Costumier - luci Jacques Chatelet - produzione Compagnie Preljocaj Eldorado (Sonntags Abschied) (prima italiana) coreografia Angelin Preljocaj musica Karlheinz Stockhausen, Sonntags-Abschied con Virginie Caussin, Caroline Finn, Céline Galli, Lorena O'Neill, Zaratiana Randrianantenaina, Nagisa Shirai, Neal Beasley, Hervé Chaussard, Damien Chevron, Craig Dawson, Davide Di Pretoro, Julien Thibault - scene e costumi Nicole Tran Ba Vang - luci Cécile Giovansili, Angelin Preljocaj - produzione Ruhrfestspiele - Recklinghausen, Festival Montpellier Danse 2007, Théâtre de la Ville (Parigi) con il sostegno di Culturesfrance, Délégation culturelle de l'Ambassade de France, Alliance Française di Venezia - in collaborazione con A.T.E.R. â?? Associazione Teatrale Emilia Romagna, Fondazione Teatro La Fenice di Venezia. |
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| Info Struttura |
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Date - Orari |
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| GIORNO |
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MESE |
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ORA |
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BIGLIETTI |
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| Venerdì 20 |
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Giugno 2008 |
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20:00 |
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Esauriti |
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| Sabato 21 |
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Giugno 2008 |
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18:00 |
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Esauriti |
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Descrizione |
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"Stockhausen sapeva che avevo già coreografato una sua musica, Helikopter Quartett , perché avevo dovuto domandargli l'autorizzazione. Tre anni dopo, mi inviò una e mail che mi invitava nella sua casa vicino a Colonia, dove mi fece ascoltare Sonntags Abschied (Gli addii della domenica), pezzo finale del grande ciclo musicale sui giorni della settimana. Diceva che il pezzo era perfetto per la danza e che per questo aveva pensato a me" (Angelin Preljocaj). Così è nato Eldorado, l'ultima coreografia di Preljocaj, che impone un nuovo rapporto tra musica e danza. Come dichiara lo stesso Preljocaj al Figaroscope: "La musica di Stockhausen è appassionante da coreografare, perché apre uno spazio fisico e mentale senza minimamente imporsi. Riesce a sollevarci umilmente alle sue altezze, ma per dialogare senza farci sentire sopraffatti. Lo stesso compositore tedesco aveva una grande considerazione della danza, tanto da tenere nella sua orchestra un danzatore che dirigeva come uno strumento musicale, al pari di ogni elemento dell'orchestra". Eldorado - che impegna tutti e dodici i ballerini, sei uomini e sei donne, stagliati su un decor essenziale costituito da altrettanti pannelli ricamati - si sviluppa nella ripetizione di duetti e ensemble di precisione geometrica, che tagliano lo spazio in linee nette, creando un dinamismo fluido e lineare. "Il compositore e il coreografo vanno più in là nello stabilire un nuovo nesso tra la musica e la danza che solo due artisti esperti potrebbero sostenere, senza che l'uno prenda il sopravvento sull'altro. C'è qui il sovrapporsi completo del gesto e della nota, l'uno a rendere più magnifico l'altro. Preljocaj è un coreografo dalla sorprendente umiltà, ma dalla forte determinazione che si traduce in esigenza artistica senza concessioni. Eldorado ne è la prova. La sua ricchezza è merito anche dell'intransigenza". (Figaro Magazine, Francois Delétraz) Accanto a Eldorado, Preljocaj presenta un pezzo storico (1985) che ha deciso di riprendere soltanto due anni fa, Larmes Blanches, in cui costruisce contrappuntisticamente le evoluzioni di una doppia coppia - "esatte e taglienti come lame di rasoio" (René Sirvin) - sulle musiche barocche di Bach, Balbastre, Purcell. Angelin Preljocaj, francese di origine albanese, per quanto debba la sua notorietà all'esplosione della Nouvelle Danse degli anni Ottanta, non resta legato ad un'etichetta e si afferma fra le maggiori personalità della danza contemporanea internazionale. Comincia la sua carriera nella danza classica, prima di orientarsi verso quella contemporanea, che studia in Francia e all'estero con Karin Waehner, Zena Rommett e Merce Cunningham. Nel 1985 riceve il primo di una lunga serie di premi - che confermano l'alta qualità dei suoi lavori - fra cui il Grand Prix International de Vidéo Danse (1992 e 1999) - per Un traît d'union, splendido duetto maschile con arance in ospedale psichiatrico -, il Grand Prix National de la Danse (1992), il premio Benoîs de la Danse (1995), un Bessie Award e il premio Victoires de la Musique (1997). Nel 1986 fonda la sua compagnia che diventa Centre Choregraphique National stabilendosi a Champigny sur Marne, per trasferirsi dieci anni dopo ad Aix-en-Provence. Molti sono gli spettacoli rimasti celebri, che rivelano il suo impegno di artista a trattare temi insoliti, difficili, personali, come A nos Heros (1986), dedicato agli eroi/vittime delle dittature socialiste e Amer America sugli emigranti con le loro speranze e i loro dolori, o che evidenziano il suo stile essenziale ma carico di sensualità, come Hallali Romèe (1987), con fanciulle abbigliate come Giovanna d'Arco, sul tema della castità, che si rovescia nel suo opposto, Liqueurs de chair (1988), spettacolo che ha per tema gli incontri e gli scontri erotici più passionali. In Near Life Experience, presentato alla Biennale nel 2003, Angelin Preljocaj e i suoi danzatori esploravano l'esperienza liminare dell'estasi, dello svanire nell'intensità del turbamento. |
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Informativa: Prevendita - Prezzi - Abbonamenti (347 Kb) |
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