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Evento 

Titolo:
La linea apparente dai racconti di Dino Buzzati
Quando:
10.05.2012 21.00
Dove:
Biblioteca Civica di Mestre - Mestre
Categoria:
Evento

Descrizione

Biblioteca Civica Mestre BCM
giovedì 10 maggio 2012 ore 21.00
LA LINEA APPARENTE dai racconti di DINO BUZZATI
con RICCARDO MARANZANA (voce) e MARCO CASTELLI (sax e live electronics)

Sede

sede:
Biblioteca Civica di Mestre   -   Sito web
Via:
Via Miranese 56
Cap:
30171
Città:
Mestre
Provincia:
VE

Descrizione

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La Biblioteca Civica di Mestre, istituita nel 1952, dal 1980 svolge la funzione di biblioteca centrale del Sistema Bibliotecario Urbano del Comune di Venezia.

La Biblioteca Civica di Mestre venne istituita il 14 novembre 1952. L'Amministrazione comunale aveva accolto la richiesta, accompagnata da pubblica sottoscrizione, di un Comitato cittadino formatosi nel dopoguerra, di cui il principale animatore fu il docente di letteratura inglese Serafino Riva. Venne aperta al pubblico l'11 ottobre 1953 (una sala di 80 mq., 4 grandi tavoli, 32 posti a sedere nello storico edificio cinquecentesco della Provvederia, in via Palazzo 2, di fronte al Municipio) e organizzata secondo i criteri della public library anglosassone, di cui giungevano notizie anche in Italia all'indomani della Liberazione. Fin dall'inizio fu allestita una sezione dedicata alla tecnica e i libri, a disposizione del pubblico a scaffale aperto, furono classificati con il metodo della Classificazione Decimale Universale. Alle finalita' di una "biblioteca di tutti" presto' sempre attenzione la prima direttrice, la bibliotecaria Rosanna Saccardo, che scrive "La biblioteca e' un'istituzione destinata a svilupparsi nel tempo lungo due direttive strettamente complementari: i servizi che rende ai cittadini e l'indice di gradimento manifestato dalla frequenza degli utenti. Questo processo non puo' avvenire che lentamente: una crescita sproporzionata della biblioteca non adeguata a quella della cultura dei cittadini ne farebbe un tempio senza fedeli".

A distanza di pochi anni fu pero' evidente che il problema dei fedeli senza tempio, dovuto alla loro "crescita sproporzionata", avrebbe pesantemente condizionato quello sviluppo lungo le due direttive menzionate. L'inadeguatezza della sede, poco piu' di un monolocale, dette ben presto l'opportunita' ai mestrini di farsi non invidiato vanto della loro biblioteca se gia' nel '59 la direttrice scrive "La Biblioteca di Mestre puo' vantare un primato rispetto alle sue consorelle veneziane: il personale deve spesso avvertire che i posti sono esauriti. Cosi' per prender posto, come al cinematografo o al ristorante, si deve aspettare l'avvicendamento". Tra gli anni '60 e 70 la biblioteca diventa uno dei temi piu' scottanti del dibattito sociale e politico a Mestre, occasione di mobilitazione popolare e di "lotte" promosse dai giovani costituiti in Comitato. Ma e' solo nell'ottobre del 1976, anche sotto la spinta di un'occupazione da parte degli studenti, che trova una sede piu' ampia in via Piave nello stabile resosi disponibile per la cessazione degli uffici del dazio. Sono 430 mq, con 70 posti a sedere che ben presto diventano pochi e ritorna ad apparire sulla porta il cartello: "posti esauriti". Negli anni '80 un nuovo Comitato di utenti ripropone il "problema biblioteca". Viene individuata una nuova sede, un ex-opificio di una vetreria industriale in via Miranese, in attesa di trovare un'adeguata sistemazione per una struttura che di fatto e' termometro della crescita culturale di una citta' e dei suoi abitanti e di questa crescita ne costituisce il cuore. Significativo lo slogan di quegli anni "Dove vai se la biblioteca non ce l'hai?".

La nuova sede, sempre provvisoria, fu inaugurata nell'ottobre del 1994 quando ormai si disperava di vedere dei risultati e la stampa riservava alla biblioteca del "sior Intento" commenti amari. La Biblioteca inizia ad assumere, nella vita culturale della citta', quel ruolo centrale che le e' proprio. Lo permette lo spazio, circa 1900 mq, lo permettono gli investimenti rivolti soprattutto a fornire la struttura degli strumenti informatici e tecnologici idonei, lo permette il personale volonteroso e professionalmente preparato. Ma ancora una volta torna ad essere una "sede provvisoria". Quotidianamente ci si deve confrontare con problemi di spazio che costringono ad accentuare lo scarto delle publicazioni meno attuali, che condizionano il funzionamento della struttura di fronte alla necessita' di aprire nuovi servizi sotto la pressione di sempre nuove richieste da parte dei lettori. Ma intanto, da qualche parte, c'e' una villa che ci aspetta...

Fermata Actv linee 7-10-11-15-Mirano
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